Il tribunale della Storia

Il tribunale della Storia

AUTORE: Paolo Mieli

PAGINE: 300

CODICE PRODOTTO: 882068

EDIZIONE: RIZZOLI EDITORE

PREZZO EDITORE: 18.00 €

PREZZO OFFERTA: 11.52 €



"La Storia non contempla sentenze definitive"

Il grande giornalista manda alla sbarra fatti e protagonisti del passato, riesaminandoli alla luce di una nuova percezione.

La Storia abbonda di mistificazioni, per questo è importante riesaminarla e, quando necessario, riscriverla. È il caso di Enea, probabilmente un traditore che aveva concordato con gli Achei la fuga da Troia, e di Fidel Castro, dittatore marxista di formazione cattolica. Ma ci sono anche le strategie politiche di Togliatti nel primo dopoguerra e le maldestre manovre di Vittorio Emanuele II; la storia tragica di Stella, che dal ghetto collaborava con i nazisti, e la ¿revisione¿ del giudizio su Napoleone, sconfitto ed esiliato, ma sotto molti punti di vista vincitore morale. In fondo, dice Mieli, fare Storia consiste proprio in questo: nella ricerca di ogni indizio che porti a rivedere ¿verità inossidabili¿ formulate nel passato. Un¿opera della quale, nell¿epoca della (dis)informazione diffusa, abbiamo sempre più bisogno.

Paolo Mieli
giornalista e storico, è stato all¿«Espresso», poi alla «Repubblica» e alla «Stampa», che ha diretto dal 1990 al 1992. Dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009 è stato direttore del «Corriere della Sera». Dal 2009 al 2016 è stato presidente di RCS Libri. Tra i suoi ultimi saggi ricordiamo: Il caos italiano (2017), Lampi sulla storia (2018), Le verità nascoste (2019) e La terapia dell¿oblio (2020).

Leggerlo perché...
... invita ripensare la Storia non come a qualcosa di assodato, ma come a un continuo processo di rielaborazione, che varia in base alla sensibilità dell¿epoca.